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GLI UFFICI DI UNA VOLTA

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Come ci racconta Pericle Maone nel suo libro "Savelli, nella sua Tradizione e nella Storia vol. I ,  il nostro paese raggiunse l' autonomia comunale nel 1813. Questo riconoscimento, ottenuto sotto la dominazione francese ad opera di Gioacchino Murat, permise a Savelli di staccarsi dal Comune di  Verzino di cui era Casale. Col passare del tempo, con l'aumento della popolazione, con l'insediamento di artigiani, di commercianti e di famiglie agiate, il paese aumentò il suo prestigio. Ciò favorì anche la nascita di nuove realtà istituzionali: - Sede del Circondario: Pretura e Carcere; - Ufficio del Registro; - Ufficio del Dazio; - Ufficio Postale con Telegrafo; - Ufficio Leva; - Ufficio di Collocamento; - Direzione Didattica. L A PRETURA e IL CARCERE                                                                   ...

IL GRANITO SILANO

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Nell'articolo Testimonianze del Passato ,  precedentemente pubblicato, sono stati evidenziati alcuni elementi che ricordano il passato del nostro paese. Queste cose che sono presenti nei vicoli, per le strade e nei dintorni del paese sono la testimonianza di un mondo contadino e artigiano che tanto ha contribuito all' economia locale e alla crescita della nostra comunità. L'elemento centrale di questo racconto è il GRANITO , un materiale di cui è particolarmente ricco il territorio silano e anche quello di Savelli.  Il granito si trova nel letto dei fiumi o in alcune cave nei dintorni del paese.  Alcuni massi di enorme dimensione, veri macigni, sono sparsi un po' ovunque: lungo la via del Villaggio Pino Grande, nel castagneto, nel Boschetto, ecc... Ad alcuni di questi monoliti, vista la grandezza, i nostri antenati hanno dato un nome:  -" A Petra a Cavallara " , vicino al cimitero;  -" Petra Rande" , lungo la strada di San Giovanni in Fiore, appena...