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IL CAMMINO BASILIANO

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Durante le scorse vacanze estive, nel mese di Settembre, passeggiando lungo la strada che porta a Verzino (KR), ho intravisto in lontananza la figura di un uomo che stava per arrivare alla periferia del paese. Era abbigliato con pantaloncini corti, scarpe da trekking, zaino sulle spalle e una cartina in mano. Incrociandoci ci siamo salutati, come si è soliti fare nelle zone di montagna. Si trattava di una persona del Nord Europa, norvegese o finlandese, che stava percorrendo il Cammino Basiliano. Il Cammino Basiliano nel percorso calabrese Mi ha raccontato, con un' espressione serena e sorridente che arrivava da Verzino, 17 chilometri a piedi, ma il suo percorso era iniziato da Rocca Imperiale (CS), ai confini con la Basilicata e, facendo numerose tappe, era arrivato a Savelli. Estate 2025 - Incontro con un pellegrino del Cammino Basiliano Mi ha informato che si sarebbe fermato una notte in un B&B e il giorno dopo avrebbe ripreso il cammino verso San Giovanni in Fiore (CS), ...

I PONTI

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Il ponte, al pari della ruota, è stata una delle più importanti intuizioni dell'uomo. Un tronco posto per caso fra due rive può aver permesso di mettere a frutto questa percezione. Il collegamento fra due sponde ha sicuramente favorito le relazioni, gli scambi commerciali, la mobilità. Il tempo ha fatto capire all'uomo quanto sia importante questa struttura; non a caso, durante le guerre, queste costruzioni, ritenute particolarmente strategiche, vengono prese di mira e talvolta distrutte. Il nostro Paese, Savelli, ha tre ponti che collegano il suo territorio con i comuni limitrofi: - Il ponte sul fiume Lese che collega il comune di San Giovanni in Fiore (CS) con Savelli (KR); - Il ponte e Pisci  che collega il nostro paese con il territorio di Campana (CS); - Il ponte sul fiume Senapìte che ci collega con il territorio di Verzino (KR) [ La leggenda di Seràpide ] IL PONTE DI LE SE Il ponte sul fiume Lese a metà strada, ex 108 Ter, fra Savelli e San Giovanni in Fiore è stato cos...

IL BRIGANTAGGIO

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  "...Il desiderio del vigneto e dell'orto diventò una febbre ed il piccone continuò a macinare sassi, a d attaccare in pieno zone scoscese... Per correggere le forti pendenze del terreno fu necessario un lavoro titanico di muri su muri, di pietre a secco... nel quale i nostri avi bagnarono di sudore ogni benché minima zolla di terra...  Per chi voglia farsene un'idea non ha da far altro che guardare il territorio di Savelli da Castelsilano... " . (Pericle Maone) 🏠CRONOLOGIA DELLA STORIA DI SAVELLI Savelli visto da Castelsilano Continua il racconto della  storia del nostro paese  con l'avvento del Brigantaggio po st Unità d'Italia, da non confondere col Primo Brigantaggio che  si è  svolto durante la dominazione France se. Dopo il 1860 , mentre i nostri padri continuavano a litigare per le terre, il brigantaggio continuava a preoccupare le popolazioni del nostro territorio. Nelle campagne dei nostri paesi, nel 1862, scorrazzavano "60 briganti" , o...

Don PIETRO De MARE e IL FIASCO IMPAGLIATO

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La scorsa settimana abbiamo rivissuto la storia di  Giuseppe e Mastrusantu , ciabattino savellese emigrato in Argentina dove "aveva fatto gli stivali a Peron" . Ma il racconto del suo fiasco impagliato continua. Giuseppe, partito per l'Argentina, lasciò in eredità il fiasco impagliato a Pietro De Mare , amico, frequentatore del suo laboratorio e assiduo giocatore di carte. Pietro De Mare era originario di Caccuri (KR), si trasferì a Savelli per prendere moglie, tale Giuseppina Lepera (molti artigiani, da frequentatori occasionali del paese per motivi di lavoro, prendendo moglie a Savelli, aprirono i loro laboratori e contribuirono così allo sviluppo economico e all'aumento della popolazione) Persona molto versatile, fu fabbro, meccanico, elettricista, marmista, saldatore; con altre persone ideò e contribuì a costruire il vecchio monumento ai caduti. Monumento ai Caduti della Guerra 15-18.Inizialmente al centro della Piazza Precone, poi spostato in un angolo. Per quest...