Don PIETRO De MARE e IL FIASCO IMPAGLIATO
La scorsa settimana abbiamo rivissuto la storia di Giuseppe e Mastrusantu , ciabattino savellese emigrato in Argentina dove "aveva fatto gli stivali a Peron" . Ma il racconto del suo fiasco impagliato continua. Giuseppe, partito per l'Argentina, lasciò in eredità il fiasco impagliato a Pietro De Mare , amico, frequentatore del suo laboratorio e assiduo giocatore di carte. Pietro De Mare era originario di Caccuri (KR), si trasferì a Savelli per prendere moglie, tale Giuseppina Lepera (molti artigiani, da frequentatori occasionali del paese per motivi di lavoro, prendendo moglie a Savelli, aprirono i loro laboratori e contribuirono così allo sviluppo economico e all'aumento della popolazione) Persona molto versatile, fu fabbro, meccanico, elettricista, marmista, saldatore; con altre persone ideò e contribuì a costruire il vecchio monumento ai caduti. Monumento ai Caduti della Guerra 15-18.Inizialmente al centro della Piazza Precone, poi spostato in un angolo. Per quest...