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LA MEMORIA DELLE COSE

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Molti oggetti che sono custoditi nelle nostre case oppure che notiamo in giro nel paese, anche se non sono usati, esistono come ricordo del passato e dei nostri antenati. Essi possono ricordarci i luoghi, gli avvenimenti, i momenti, le persone con cui abbiamo avuto la possibilità di conoscere e  di vivere Altri sono custoditi nella memoria di ciascuno di noi. La breve descrizione, che verrà fatta qui di seguito di alcuni oggetti, si spera possa passare in altre memorie in modo che il ricordo divenga un ricordo diffuso e duraturo.   1) "SAZIERI" (pestasale) Era uno strumento di legno, di pietra o di metallo formato da una coppa e da un pestello che serviva per frantumare e polverizzare il sale che veniva venduto a forma di pietra, pertanto doveva essere polverizzatro per poter essere consumato. Di questo alimento se ne faceva largo uso per per la conservazione dei cibi. Famose erano le miniere di salgemma lungo la valle del Neto nelle vicinanze di Belvedere Spinello da cui pr...

LA MEMORIA DELLE PERSONE - ANEDDOTI, FATTI, PERSONAGGI

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I racconti brevi a volte divertenti, a volte tragici, gli episodi curiosi, le notizie particolari... hanno sempre animato la vita delle comunità. Si può dire che spesso l'hanno anche raccontata e caratterizzata. Evocare personaggi, racconti e aneddoti più o meno curiosi, che una volta venivano raccontati davanti al focolare, in osteria, seduti su un muretto, fa diventare tutto Memoria .  La Memoria così si trasforma in  Storia che si tramanda ,  E' la cosiddetta  Storia Minore , è la Storia delle persone umili, di chi ha fatto sacrifici per sopravvivere, di chi ha lottato per un pezzo di terra.  E' la Storia fatta anche di azioni semplici che sono rimaste nel tempo, nella memoria popolare ed è per questo che non vanno dimenticate, anzi vanno ricordate e raccontate. 1992. I saggi, seduti sul muretto della piazza del paese, raccontano e si raccontano... Da sinistra: - Zu Franciscu u Cistaru - Lepanto - "Cullurella" - Salvatore Cristiano - ? - ? (Si accettano int...

L'AUTONOMIA DI SAVELLI DA VERZINO

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1806-1815 DECENNIO FRANCESE (Parte 3/3) Finito il brigantaggio , stava per arrivare la fine anche per il dominio francese. La sconfitta di  Waterloo (Belgio) di Napoleone (18 giugno1815)   fa crollare miseramente anche il potere di  Gioacchino Murat  sul Regno di Napoli. Gioacchino Murat , sposato con la sorella minore di Napoleone, fu Maresciallo dell'Impero prima, poi Re di Napoli. Nel 1815 fu arrestato dai Borboni e fu fatto fucilare a Pizzo Calabro. Fu sepolto nella Chiesa di San Giorgio in una fossa comune  Chiesa di San Giorgio Pizzo Calabro (CS) Castello Murat Pizzo Calabro (CS) Con il  Congresso di Vienna del 1815 i Borboni ritornano a Napoli .  Gioacchino Mura t finirà i suoi giorni nel castello di Pizzo Calabro. Però non si può non ricordare che fu proprio il maresciallo napoleonico nel 1813 a concedere a Savelli l'autonomia comunale, staccandola da Verzino, di cui era Casale. Il sacerdote Rotundo, nel suo manoscritto, asserisce ch...

LE DONNE E IL LAVORO

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La ricorrenza dell'8 Marzo, Giornata Internazionale della donna, mi dà l'occasione per fare gli auguri a tutte le donne.  A quelle che seguono questo blog e a coloro che nel tempo, col loro lavoro, col loro sacrificio hanno fatto crescere la nostra comunità. Quindi una mimosa per tutte. La mimosa é simbolo di questa ricorrenza perché un albero di mimosa cresceva vicino alla fabbrica di camicie, in America, dove nel 1908, in seguito ad un incendio, rimasero uccise alcune operaie. La mimosa perché, secondo il linguaggio dei fiori, è il simbolo della forza, della femminilità, ma esprime anche libertà, autonomia e sensibilità. QUINDI UNA MIMOSA PER: - coloro che  hanno dovuto affrontare il lavoro nei campi in un territorio poco favorevole; . coloro hanno voluto mantenere le tradizioni artigianali nonostante l'età; - coloro che hanno svolto lavori pesanti; - coloro che, pazientemente, hanno aspettato il loro sposo emigrato e hanno gestito da sole le famiglia; - coloro che hanno...

COLLAGE FOTOGRAFICO (Calcio anni '60)

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GLI ANNI SESSANTA   (1^ parte) (Gli anni dei Tornei e del Campionato di 2^ Categoria) Continua la rassegna sul calcio, le foto in bianco e nero ci danno immagini che ci portano indietro nel tempo e sicuramente lasciano dietro di loro una scia di emozioni. Qui le foto dagli anni '30 ai '60 Con gli anni '60  il calcio, a Savelli, subisce qualche cambiamento.  A far aumentare la passione dei ragazzi di allora contribuì: la televisione che si poteva vedere, seppur sporadicamente, in qualche casa privata o nelle sezioni dei partiti; e tre momenti particolarmente significativi per il nostro paese: Il ritiro a Savelli della squadra del Crotone , allora allenata da un ungherese, che svolgeva la preparazione estiva nel nostro campo. La possibilità di vedere le partite di campionato di una squadra iscritta ad un torneo ufficiale della Federazione Italiana Gioco Calcio. Mi riferisco alla squadra dell 'OFAM , una società dilettantistica di Crotone del  Dott. Giuseppe ...