Il ponte, al pari della ruota, è stata una delle più importanti intuizioni dell'uomo.
Un tronco posto per caso fra due rive può aver permesso di mettere a frutto questa percezione.
Il collegamento fra due sponde ha sicuramente favorito le relazioni, gli scambi commerciali, la mobilità.
Il tempo ha fatto capire all'uomo quanto sia importante questa struttura; non a caso, durante le guerre, queste costruzioni, ritenute particolarmente strategiche, vengono prese di mira e talvolta distrutte.
Il nostro Paese, Savelli, ha tre ponti che collegano il suo territorio con i comuni limitrofi:
- Il ponte sul fiume Lese che collega il comune di San Giovanni in Fiore (CS) con Savelli (KR);
- Il ponte e Pisci che collega il nostro paese con il territorio di Campana (CS);
- Il ponte sul fiume Senapìte che ci collega con il territorio di Verzino (KR) [La leggenda di Seràpide]
IL PONTE DI LESE
Il ponte sul fiume Lese a metà strada, ex 108 Ter, fra Savelli e San Giovanni in Fiore è stato costruito fra il 1875 e il 1880.
Negli anni passati era considerato il collegamento fondamentale fra la Sila e la Marina di Cariati, per questo motivo ha rischiato la distruzione da parte dei tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale.
Per la sua portata d'acqua abbondante, accanto al ponte, è stata costruita una filanda che faceva funzionare i suoi macchinari con la forza idraulica.
Oggi, rudere abbandonato, può essere considerato la testimonianza di un' archeologia industriale nel territorio silano e il ricordo della tradizionale lavorazione di filati nella zona.
Ponte sul fiume Lese con la filanda
Rudere della vecchia filanda su fiume Lese
Scritta spiritosa sulla facciata della filanda (foto dal libro "Calabria strappata" di Marra)
Fine anni '80.
Ponte sul fiume Lese
IL PONTE E PISCI
Il Ponte ''dei Pesci'', costruito qualche anno dopo quello del Lese, collega Savelli (KR) con Campana (CS) e unisce una valle stretta e profonda, in fondo alla quale, le acque del fiume venivano utilizzate per innaffiare gli orti che occupavano le terrazze circostanti e le coltivazioni lungo il percorso fino a Senapìte.
La caratteristica del terreno, fortemente scosceso, non favoriva l'uso delle acque per lavare i panni.
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| Ponte e Pisci |
Nei pressi del ponte c'è lo svincolo, in terra battuta, che permette di raggiungere la località di Mezzocampo, un tempo sede di una segheria.
La strada Savelli - Campana permetteva ai camion carichi di tronchi di raggiungere la marina di Cariati.
IL PONTE DI SENAPITE
Il ponte di Senapìte si trova al confine tra i comuni di Savelli e Verzino, entrambi paesi della provincia di Crotone, collegati dalla strada provinciale 53.
E' stato il primo ponte costruito negli anni successivi all'Unità d'Italia che consentiva ai pedoni di oltrepassare il fiume.
Ponte Senapìte costruito intorno alla metà del 1800
Il ponte più piccolo è quello costruito appena dopo l' Unità d'Italia e permetteva ai pedoni e agli animali di varcare il fiume; l'altro è stato costruito negli anni '30 ed ha permesso il collegamento rapido con la stazione di Strongoli con le auto.
Anni '30 - Costruzione del ponte sul fiume Senapìte
Ponte Senapìte visto dall'alto
La zona è un' area naturalistica e paesaggistica interessante; il fiume, in alcuni punti, forma delle gole molto caratteristiche
Anno 2025 - Ponte Senapìte
Questi tre ponti sono quelli che permettevano e permettono tuttora il collegamento con i paesi limitrofi, ma non devono essere dimenticati: il ponte 'a Jumarella e il nuovo ponte di ferro.
PONTE A' JUMARELLA
Situato sulla strada Savelli-Campana a pochi chilometri dal centro abitato, aveva una grande importanza per il paese perché, essendo il torrente sottostante ricco di acqua e con un vasto letto, permetteva di poter lavare i panni ed asciugarli sulle pietre delle sponde.
Si lavavano le tele per i corredi delle spose, vi si preparava il filato della ginestra usato per gli indumenti quando l'economia familiare non consentiva l'acquisto del cotone o della lana.
Inoltre nei pressi del ponte della Fiumarella c'erano alcuni mulini facilmente raggiungibili con le cavalcature e ciò rendeva meno faticoso il lavoro per trasportare il grano e la farina.
Verso a Jumarella a lavare i panni (bozzetto di Gino Gentile)
IL PONTE DI FERRO A LESE
Il ponte di ferro costruito verso la fine del 1900 ha sostituito la passerella creata nel 1928 per superare a sud il fiume Lese.
Questo ponte congiunge Savelli con i comuni di Cerenzia (KR), Caccuri (KR), Castelsilano (KR) attraverso una strada interpoderale asfaltata.
Ponte di ferro

Prima il collegamento fra le due rive era possibile attraversando una vecchia passerella sul fiume Lese costruita nel 1928, era possibile passare a piedi o con le cavalcature.
Anche in questa zona, per la ricchezza di acqua e per il territorio favorevole ci si recava a lavare i panni e ad asciugarli. Si lavavano le tele per i corredi che poi venivano trasportate in paese con le cavalcature
Lavandaie
Per l'abbondanza d'acqua nei pressi del fiume si creò una centralina per la produzione di energia elettrica così da fornire illuminazione al paese.
Savelli fu il primo paese della zona ad avere l'illuminazione, i mulini elettrici e la filanda(inizio anni '20).
Resti del Mulino Gualtieri
Negli anni '20 fu costituita una regolare cooperativa, la "Società Lese", per poter gestire meglio la produzione e il lavoro.
Lavori per la costruzione del nuovo ponte
Inaugurazione del ponte sul fiume Lese
PONTE DI LESE
Ponte di Lese, ho ancor nella memoria
te che abbracci due rive in un massiccio
vincolo di muraglia, il tuo bianchiccio
arco, che pare un arco di vittoria
e sento lo strosciar sordo delle onde
che si spezzano giù contro i pilastri
e adacquan le vincaie ed i verdastri
ciuffi d'erbetta tenera a le sponde:
Ponte di Lese, quando da vicino
vedo te con il salcio e la casetta
chiusa, provo nel cor come una stretta
che mi rende più triste e più piccino;
perché anch'io sono un arco congiungente
due rive eterne: il vivere e il morire,
sono ponte tra Passato e Avvenire
su la torbida piena del Presente.
Da " L'altalena dell'Anima"
di Francesco Maria Gualtieri (1)
Nota 1) Francesco Maria Gualtieri: scrittore, poeta, nato a Savelli nel 1898. Partecipò alla Prima Guerra Mondiale subendo una mutilazione alla gamba. Durante la solitudine scrisse il primo libro delle poesie: Canti della Solitudine, poi seguirono L'Altalena dell'Anima, Ancoraggi, I Sonetti del Trionfo e della Luce.
Emigrò in Canada nel 1929, si laureò in inglese; fu giornalista scrisse un libro Le leggende dei Pellirosse.
Si dedicò all'insegnamento, pubblicò grammatiche, vocabolari e antologie in lingua inglese.
Spesso tornava a Savelli. Morì a Genova nel 1975.
Grazie, è sempre un bene rinfrescare la memoria, un caro saluto 👋
RispondiEliminaT.M.
Veramente interessante....e poi tantissimi ricordi che riaffiorano piacevolmente.
RispondiEliminaGrazie mille
Di Savelli tra poco resteranno solo questi ricordi, che grazie a te rivivono nelle nostre menti e nei nostri cuori
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