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VECCHI RIONI E LUOGHI VARI

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Con la sistemazione toponomastica, dovuta anche ad interventi edilizi pubblici, laddove prima c’erano dei prati ora ci sono pubblici edifici o laddove c'erano spazi vuoti ora ci sono costruzioni civili- Pertanto i nomi di alcuni rioni/luoghi sono scomparsi, altri sono ancora esistenti. Savelli 1925 visto da Est. . Questa foto ci offre una visione d'insieme per cui è possibile vedere diverse zone del paese: (a  Fulippa ; i  Frunti ;  la montagna nuda  alle spalle del paese; il  Rinacchio  con poche case e il  Calvario  (attuale Savelli Hospital); non c'era ancora il campo sportivo costruito nel 1934 ecc..) Ne ricordo alcuni: U TIMPARIELLU RE FURCHE (Il timparello delle forche) Veniva così chiamato perché negli anni del primo brigantaggio, dal 1792 al 1812, nella lotta tra Borbonici e Francesi, i luoghi di esecuzione dei filo borbonici catturati erano: "A CUPOLA", in fondo a Via Cupola con incrocio di Via Monte S.Michele e il pianoro "TIMPARIEL...

CARTA , PENNA E CALAMAIO

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Riprendo le pubblicazioni su "Storie di Savelli" con un articolo sulla scuola visto che il nuovo anno scolastico è iniziato da poco. Ciò ci porta nel mondo dei ricordi di quando, noi bambini, impacciati e  preoccupati, iniziavamo il nostro percorso di studio .  In questo periodo le famiglie sono alle prese con gli acquisti del materiale da portare a scuola, Il corredo scolastico oggi è molto costoso e comprende una dotazione molto ricca: zaino, pennarelli, libri, penne, quaderni, album, calcolatrice, vocabolari, computer ecc. Per non parlare dell'abbigliamento che deve essere alla moda. Ma una volta, fino agli anni sessanta, le cose erano ben diverse: l'abbigliamento era riciclato, spesso pantaloni e giacche passavano dal fratello maggiore a quello minore e il corredo scolastico era ridotto all'essenziale. Corredo scolastico essenziale (Bozzetto di Pietro Arcuri)                               ...

A RUGA (IL VICINATO)

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Col desiderio e con la speranza, vista l'imminenza delle ferie, di poter ritornare a Savelli e rivedere la propria "ruga" e i "rughitani" , voglio parlare di questo piccolo spazio di paese che ciascuno porta dentro di sé, perché rappresenta il vissuto di ciascuno, il luogo dove ognuno ha incominciato a giocare, ha maturato le prime esperienze e le prime relazioni. L'amico Francesco Ausilio nel ricordare i momenti giovanili così inizia la sua canzone la "RUGA MIA ": " A chissa ruga io cce signu natu,  a chissa ruga io cci'aju jucatu,  a chissa ruga io cce signu crisciutu" [ ...]  Anni 70  - Zona Conca d'Oro Il poeta Tommaso Fazio nella sua lirica ricorda i momenti passati nella sua via con dei versi semplici ma efficaci che sembrano scatti fotografici: VULÉRA "Vuléra n'atra vota 'a ruga mia e chillu punu e amici pe' jucare, jurnate sane, pierzu ammienzu a via, e l'ura me scurdera d'u mangiare"  [...]...

IN RICORDO DI GINO GENTILE

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 Un Amico,  un "Rughitanu", un "Nobile Paesano", un Amante di Savelli, della Sua Cultura, della Sua Storia.  Grazie Gino per tutto quello che hai fatto, per tutto quello che ci hai lasciato e per tutto quello che ci hai insegnato. Una Persona Speciale per tutti, in particolare per Savelli e per i Savellesi. Ciao Gino. Estate 2020 Estate 2019 Estate 2020 Estate 2020 Estate 2020

LA MIETITURA

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Nel mese di Luglio si va in vacanza: al mare, in montagna, sul lago. Adesso questa considerazione  è assolutamente ovvia. Ma una volta i nostri avi quale preoccupazione avevano? Cosa facevano in questo periodo?  La risposta la troviamo nel libro "Savelli nella Tradizione e nella Storia" di  Pericle e G.B. Maone che ci fa ritornare in un tempo ormai molto lontano che pochissimi ricordano. Parla di  una realtà molto legata al mondo contadino e ai cicli della natura che, se rapportata ai momenti attuali, ci sembra lontana anni luce. Nello stesso tempo, però, ci fa capire il duro lavoro dei nostri avi e le difficoltà che hanno avuto nel rendere la terra dove vivevano ospitale e produttiva.  Le foto che ho inserito (archivio personale) rappresentano due momenti della Mietitura. Nella seconda metà di Giugno e nella prima metà di Luglio nei campi iniziava la MIETITURA (1) . A questo lavoro partecipava tutta la famiglia che si trasferiva in campagna  lavorand...

LA FESTA DEI SANTI PROTETTORI

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"28-29-30 Giugno POSTO OCCUPATO"  questa era la scritta, attaccata dagli ambulanti sui muri del Corso (via Roma), che noi bambini vedevamo molti giorni prima della Festività dei  Santi Protettori Pietro e Paolo .  Era l'annuncio che stava arrivando la  Festa più importante del paese . Guardavamo questi cartelli con molta curiosità e interesse perchè avevamo la conferma che i giochi, le attrazioni e le solite bancarelle sarebbero state ancora presenti anche in questa ricorrenza.   Si racconta che il nostro paese, essendo nato da poco, non avesse i protettori . Allora i nostri antenati organizzarono una spedizione e rubarono le statue dalla chiesa di Campana.   Il colpo riuscì perchè i Campanesi, per invocare la pioggia, a causa di una lunga siccità, esposero i Santi per più giorni al sole cocente mettendo sulla loro bocca sarde salate, affinchè anche loro sentissero la necessità di bere. A questo torto i Campanesi, gabbati, non reagirono.  Ai due ...