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Visualizzazione dei post corrispondenti alla ricerca PASQUA

LA SETTIMANA SANTA

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Avevo già parlato della Pasqua a Savelli in questo articolo e, settimana scorsa, anche della  Domenica delle Palme . Volevo quindi approfondire con nuove foto e testimonianze. La ricorrenza della Pasqua si riallaccia ai riti che si celebrano a livello nazionale: IL GIOVEDI SANTO  la Cena del Signore con il Parroco che lava i piedi agli Apostoli e dona loro il pane.  1973 - Lavanda dei piedi agli Apostoli. Parroco Don Pietro Pontieri. Da sinistra Giuseppe Pontieri (Cardacchio); Giuseppe Tallarico (Mannene); ... l'ultimo Paletta Giuseppe (Pippo) IL VENERDI SANTO   la processione al Calvario .  Anni '50 - Il Calvario era collocato nella zona sottostante del Campo Sportivo, attualmente occupata dalla Pro Loco.  In Chiesa Madre , l'altare a sinistra della navata centrale, viene addobbato con piantine di cereali, i  "lavurielli" (1) , simbolo della Resurrezione. Questo rito ha origine antichissime e ha un significato profondo perché ricorda: la nascita,...

LA PASQUA A SAVELLI

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Anche nel ricordare la Pasqua scopriamo curiosità sacre e profane della Savelli di un tempo. Durante la Settimana Santa venivano recitati canti e filastrocche.  Ve ne propongo qualcuna. Auguri di una Pasqua che porti serenità a tutti.      La Pasqua nel nostro paese, non viene celebrata con grande solennità. Le tradizioni popolari sono poche e perlopiù si riallacciano con quelle Nazionali. Ricordiamo, fra queste, le funzioni religiose del giovedì Santo : in chiesa il parroco lava i piedi a 13 poveri e dona a loro un pane, un bicchiere di vino e 13 "denari". Il venerdì Santo si fa la processione al Calvario: il popolo accompagna la bara di Gesù morto e dell'addolorata, intonando dei mesti canti sulla passione di Cristo. In chiesa si costruisce il Sepolcro che viene adornato con piantine di cereali (lavurielli), appositamente preparati e che sono il simbolo della resurrezione. Il sabato Santo si benedice l'acqua e il fuoco. Un tempo, quando l'allegro e l'attes...

DOLCI PASQUALI SAVELLESI (ricetta)

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 I dolci che la tradizione pasquale ricorda sono: le  ciambelle ornate con le uova  e  le pizze   "ccu llu n à spru" (meringa) , una crema bianca fatta con albume delle uova montati a neve e con zucchero. Ecco la ricetta: - 5 uova; - 250 grammi di zucchero; - un bicchiere di olio ( una volta si usava lo strutto) - metà bicchiere di latte; _ una bustina di lievito; - buccia di limone grattugiata; - farina quanto basta. Tutto l'impasto si deve presentare morbido ed omogeneo. Dare forma al lavoro: ciambelle; colombine; bamboline... e infornare fino alla doratura, Dopo la cottura spalmare  sui dolci  "u n à spru" .   ( Ricetta fornita da Elena Pontieri) (Foto Elena Pontieri) (Foto Maria Chiarello) Dolci pasquali Qui trovi invece la descrizione e le foto delle tradizioni religiose della Settimana Santa AUGURI DI UNA SERENA PASQUA A TUTTI COLORO CHE SEGUONO QUESTO BLOG  E CHE AMANO CONDIVIDERE, CONOSCERE E FAR CONOSCERE LA  CULTURA E LE T...

A STRINA

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Tradizioni e abitudini che fanno parte della nostra cultura, della nostra educazione e del nostro modo di essere non si possono dimenticare, anche se negli ultimi decenni sono avvenute rivoluzioni che hanno cambiato usi e costumi che sembravano incrollabili. Questi possono mantenere una certa attualità e possono conservare il loro valore se, nel momento del ricordo, riusciamo ad incuriosire e ad emozionare quanti ci leggono o ci ascoltano. Una volta le tradizioni natalizie terminavano andando di casa in casa a fare gli auguri di buon anno ad amici e parenti con una modalità piuttosto originale: "CANTANDU A STRINA" . La mattina del 31 dicembre,   comitive di ragazzi  cominciavano ad andare in giro per le case di amici e parenti ad invocare "a strina" (dono) , pronunciando questa semplice frase: "E' BONINU E BONANNU  FAMMI A STRINA CA' E' CAPUDDANNU" (faccio gli auguri di buon anno - fammi un dono perché è Capodanno) Il nome "strina...

RIME DI PASQUA

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Nella tradizione savellese erano presenti canti e preghiere relative ad ogni giorno della Settimana Santa. Dalla morte di Gesù fino alla Resurrezione.  CLICCA SULLA POESIA PER INGRANDIRE.

LA SETTIMANA CHE PRECEDE IL MATRIMONIO

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Inizio anni '50 - Foto della Prima Richiesta- Sposi Pontieri/Tallarico con parenti ed amici. Dopo l'adempimento della prima richiesta (pubblicazioni degli atti del matrimonio),  gli sposi si devono dedicare alla preparazione della futura casa e a tutti gli adempimenti che la forma e la tradizione richiedono. Finalmente i futuri sposi,  Maria e Pietro,  sono arrivati alla settimana che precede il loro matrimonio e quindi devono mettere a punto le ultime cose. Entrambi, e non solo loro, hanno dei riti da seguire.  Il giovedì , in un forno pubblico, si prepara il pane per le nozze dopo che lo sposo ha fornito il grano necessario.  Alla panificazione provvede la sposa: oltre al pane comune si fanno anche i "muccellati" (buccellati) (1) . I "muccellati", in questa occasione "giganti", vengono preparati dalla futura sposa, dalla suocera, dalle cognate o dai parenti. Dopo cotti , vengono disposti in grandi cesti di vimini addobbati con una tela cerat...

LA DOMENICA DELLE PALME

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La Domenica delle Palme era ed è una festa molto sentita dal nostro popolo perché ricorda il terremoto del 27 Marzo 1638 che colpì i paesi del cosentino fra cui Scigliano e Carpanzano. I terremotati di questi paesi raggiunsero i nostri territori e fondarono Savelli. Per rendere più solenne questa ricorrenza, i fedeli vestiti a festa e con la palma tra le mani, in gran numero si recavano in Chiesa. Dopo la benedizione, in particolare i giovani, con le palme in mano, che spesso consistevano in piccoli alberi, iniziavano una specie di gara per arrivare per primi al Calvario, luogo davanti al cimitero, dove tuttora ci sono tre croci di ferro.  Seguiva la spettacolare processione dei fedeli guidata dal Clero. Arrivati al Calvario, la maggior parte dei fedeli si recava all'interno del cimitero per porre un ramoscello benedetto sulle tombe dei defunti.  Anni '90 - Festa delle Palme Le donne, specialmente quelle colpite da lutti recenti, si abbondonavano a lamenti urlati, in cui veniv...

LA MEMORIA DELLE PERSONE - ANEDDOTI, FATTI, PERSONAGGI

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I racconti brevi a volte divertenti, a volte tragici, gli episodi curiosi, le notizie particolari... hanno sempre animato la vita delle comunità. Si può dire che spesso l'hanno anche raccontata e caratterizzata. Evocare personaggi, racconti e aneddoti più o meno curiosi, che una volta venivano raccontati davanti al focolare, in osteria, seduti su un muretto, fa diventare tutto Memoria .  La Memoria così si trasforma in  Storia che si tramanda ,  E' la cosiddetta  Storia Minore , è la Storia delle persone umili, di chi ha fatto sacrifici per sopravvivere, di chi ha lottato per un pezzo di terra.  E' la Storia fatta anche di azioni semplici che sono rimaste nel tempo, nella memoria popolare ed è per questo che non vanno dimenticate, anzi vanno ricordate e raccontate. 1992. I saggi, seduti sul muretto della piazza del paese, raccontano e si raccontano... Da sinistra: - Zu Franciscu u Cistaru - Lepanto - "Cullurella" - Salvatore Cristiano - ? - ? (Si accettano int...

E LAVANDARE

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   Il ruolo delle donne nell'economia del nostro paese è stato fondamentale; la maggior parte, una volta, veniva avviata ad acquisire tecniche di economia domestica per poter diventare buone mogli e buone madri. Fino agli anni sessanta del secolo scorso la donna ha mantenuto questo ruolo; da quel periodo in poi è partito il seme del cambiamento e, con l'accesso all'istruzione, si sono aperte nuove prospettive. Pur dedicandosi  principalmente alla famiglia, la donna partecipava anche al lavoro nei campi, lavorava al telaio, ricamava  ecc... Una delle categorie di lavoratrici abili, forti che ben sopportavano la fatica era quella delle lavandaie ("e lavandare") che, con un modesto guadagno, contribuivano, in quei tempi difficili, al mantenimento della famiglia.  Con l'arrivo della stagione estiva  le lavandaie si recavano presso la Fiumarella, Lese, Senapite , fiumi nel territorio savellese ma distanti qualche chilometro dal paese, a lavare i panni, a curare...

Don PIETRO De MARE e IL FIASCO IMPAGLIATO

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La scorsa settimana abbiamo rivissuto la storia di  Giuseppe e Mastrusantu , ciabattino savellese emigrato in Argentina dove "aveva fatto gli stivali a Peron" . Ma il racconto del suo fiasco impagliato continua. Giuseppe, partito per l'Argentina, lasciò in eredità il fiasco impagliato a Pietro De Mare , amico, frequentatore del suo laboratorio e assiduo giocatore di carte. Pietro De Mare era originario di Caccuri (KR), si trasferì a Savelli per prendere moglie, tale Giuseppina Lepera (molti artigiani, da frequentatori occasionali del paese per motivi di lavoro, prendendo moglie a Savelli, aprirono i loro laboratori e contribuirono così allo sviluppo economico e all'aumento della popolazione) Persona molto versatile, fu fabbro, meccanico, elettricista, marmista, saldatore; con altre persone ideò e contribuì a costruire il vecchio monumento ai caduti. Monumento ai Caduti della Guerra 15-18.Inizialmente al centro della Piazza Precone, poi spostato in un angolo. Per quest...

"I TRIRICI SOLDI"

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I miti, le leggende, i racconti fanno parte della cultura popolare, del  folclore e delle manifestazioni; ne caratterizzano il paese e il suo territorio e nello stesso tempo uniscono la comunità arricchendola di contenuti.  Negli anni molte cose sono cambiate: il tempo e i mutamenti socio-economici hanno sovvertito molte abitudini, usi e costumi, ma, nel ricordo, abbiamo il dovere di dare il giusto valore a cose che non risultano più attuali. Il racconto che vi propongo unisce storia, mitologia e leggenda. Fino agli anni '50/60 del secolo scorso i ragazzini andavano dietro le mura del cimitero e, fra la terra che il becchino vi buttava, dopo aver ripulito le fosse dei morti, cercavano le monetine che venivano deposte nelle bare.  Erano i "tririci soldi" (le 13 monetine) messi nelle tasca dell'abito del defunto. Queste monete venivano chiamate "soldi papalini" , ma nulla avevano a che fare con le monete dello Stato Pontificio. Erano: "carrini" (car...