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A LIBRETTA

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Quando c'era bisogno di comprare  qualcosa da mangiare o di utile per la casa  si andava a fare la spesa alla " Putìga" (bottega) .  Pubblicità attaccata vicino ad una bottega sita in via Roma Si vendeva di tutto e gli alimenti venivano venduti non confezionati ( s fusi ).  Pasta, zucchero, caffè ecc.. venivano pesati,  avvolti in carta per alimenti molto robusta e poi venduti. In questi negozi si vendevano prodotti alimentari e non. Su alcuni di questi negozi capeggiava la scritta "ALIMENTARI E DIVERSI" per far capire che si vendeva un po' di tutto . Bilancia a sfera con doppio piatto veniva usata per pesare la merce sfusa. Non esistevano sacchetti di plastica e la merce non alimentare veniva avvolta in carta di giornale. Erano pochi anche i soldi che circolavano per cui si comprava a credito e tutto veniva segnato sulla " Libretta ": un piccolo quaderno con copertina nera nel quale " u putigaru " (il negoziante) segnava, la data, il...

LA SETTIMANA CHE SEGUE IL MATRIMONIO

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Dopo i lunghi preparativi e la festa del matrimonio con pranzo, balli e canti, vediamo come vivranno i  neo sposi, Maria e Pietro,  la settimana successiva al loro matrimonio .  Se la settimana precedente era stata movimentata, dedicata ai preparativi e al godimento della festa e degli altri, questa è tutta degli sposi che la vivranno in isolamento e in beata segregazione. I giovani sposi, durante questo periodo, non hanno contatto con nessuno . Solo la mamma dello sposo , per tutta la settimana, ogni mattina porta loro latte, caffè, uova... Gli sposi non escono di casa per nessun motivo; solo il Giovedì, a tarda sera, faranno una breve visita ai rispettivi genitori, poi torneranno a rinchiudersi nella loro casa sino alla domenica. Sposi 1926  (Foto G.B. Maone) In questo giorno si recheranno a Messa per ricevere la benedizione dal Parroco e dopo andranno a casa della sposa dove consumeranno il pranzo insieme ai parenti più stretti. Sposi Fazio anni '40 Con il pr...

I COGNOMI DEL 1760

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Ognuno di noi ha la curiosità di avere notizie dei propri antenati o di voler risalire e quindi ricostruire il percorso della propria famiglia o del proprio casato. Per chi desidera cercare nei cittadini di allora un suo antenato può consultare l'elenco di coloro che pagavano i censi al Barone, redatto dall'ing. Tavolario Pollio in occasione della suo visita nel Casale di Savelli/Verzino per fare l'inventario da presentare alla Real Casa .  Chi volesse fare, invece, un albero genealogico del proprio casato, dovrebbe ricercare oltre che nel Pollio (1760 ), nei registri parrocchiali che partono dal 1753 e in quelli del Comune che partono dal 1809 . Intanto un punto di partenza potrebbe essere questo: L'elenco dei capifamiglia che pagavano le tasse nel 1760 Questo potrebbe essere, per i più curiosi, un punto di partenza per creare anche un semplice grafico per verificare i rapporti tra persone che portano lo stesso cognome, anche se non é certamente facile risalire a...

ERASMUS D'ALTRI TEMPI

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Nel sistema scolastico attuale sono previste molte iniziative: laboratori, percorsi, progetti, viaggi che permettono allo studente di ampliare le proprie conoscenze e di fare esperienze che contribuiscono ad arricchire il proprio vissuto. Il programma Erasmus (1) è una di queste iniziative e permette agli studenti universitari di effettuare un periodo di studio in un'altra Università europea e di conoscere nuove culture. "Conoscere viaggiando" potrebbe essere il motto di questa esperienza. Una volta i "viaggi "  erano quelli che facevano gli emigrati verso le Americhe o verso il Nord e non certamente quelli "cosiddetti d'istruzione". La conoscenza era circoscritta al proprio ambiente, alla propria realtà, al proprio paese. Le classi, al massimo esploravano l'ambiente vicino all'abitato di Savelli: il Campo Sportivo; la Pineta dietro di esso "e M a nche"; Il castagneto vicino al Cimitero, "Il Boschetto".  L'uscita ...

LA RELAZIONE DEL POLLIO (pt.2)

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"...Il desiderio del vigneto e dell'orto diventò una febbre ed il piccone continuò a macinare sassi, a d attaccare in pieno zone scoscese... Per correggere le forti pendenze del terreno fu necessario un lavoro titanico di muri su muri, di pietre a secco... nel quale i nostri avi bagnarono di sudore ogni benché minima zolla di terra... Per chi voglia farsene un'idea non ha da far altro che guardare il territorio di Savelli da Castelsilano... " . (Pericle Maone) Panorama Savelli visto da Castelsilano Nel riprendere il racconto della  storia di Savelli  ricordo che dal 1746 al 1761 Savelli fu compreso nei beni della Regia Camera Borbonica perché il Feudo era stato tolto ai  Cortese  per cattiva gestione. Dal  1762  fu affidato al Sig. Nicola Barberio - Toscano di San Giovanni in Fiore. Prima di fare questo passaggio di vendita fu necessario verificare come fossero (erano) costituiti i due feudi, quello di Verzino e quello di Savelli. L'incarico fu ...

LE ROGAZIONI

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 RITORNO DAI CAMPI... RICORDI D'ALTRI TEMPI Tempi in cui i nostri genitori/nonni si svegliavano il mattino molto presto  per raggiungere, a piedi o  con l'asino, la campagna, spesso distante qualche ora di cammino. Anni '50 Anni '80 Anni '90 Il lavoro in campagna ha caratterizzato l'economia non solo del nostro paese. Ai campi e al lavoro che l'uomo vi svolge, la Chiesa dedica una ricorrenza: Le Rogazioni , festa  religiosa di augurio sulla buona riuscita della semina e dei frutti della terra. Le Rogazion i sono delle processioni propiziatorie per la buona riuscita del lavoro che l'uomo dedica ai campi. Questa festa religiosa si svolge nei giorni del  23-24-25 Aprile   con preghiere e atti di penitenza che hanno lo scopo di attirare la benedizione divina sull'acqua, sull'uomo e sul lavoro della terra. L'usanza ha un riferimento molto antico e risale ad un evento accaduto in Gallia nel V secolo, esattamente nel 474.  In quell'anno vi furon...

DOLCI PASQUALI SAVELLESI (ricetta)

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 I dolci che la tradizione pasquale ricorda sono: le  ciambelle ornate con le uova  e  le pizze   "ccu llu n à spru" (meringa) , una crema bianca fatta con albume delle uova montati a neve e con zucchero. Ecco la ricetta: - 5 uova; - 250 grammi di zucchero; - un bicchiere di olio ( una volta si usava lo strutto) - metà bicchiere di latte; _ una bustina di lievito; - buccia di limone grattugiata; - farina quanto basta. Tutto l'impasto si deve presentare morbido ed omogeneo. Dare forma al lavoro: ciambelle; colombine; bamboline... e infornare fino alla doratura, Dopo la cottura spalmare  sui dolci  "u n à spru" .   ( Ricetta fornita da Elena Pontieri) (Foto Elena Pontieri) (Foto Maria Chiarello) Dolci pasquali Qui trovi invece la descrizione e le foto delle tradizioni religiose della Settimana Santa AUGURI DI UNA SERENA PASQUA A TUTTI COLORO CHE SEGUONO QUESTO BLOG  E CHE AMANO CONDIVIDERE, CONOSCERE E FAR CONOSCERE LA  CULTURA E LE T...