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12 PROVERBI PER 12 MESI

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Durante le festività nel mese di Dicembre vengono accese "e focare" (i falò). Il rito del fuoco si ripete all 'Immacolata, a Santa Lucia, a Natale e a Capodanno . E' una tradizione che a Savelli, e non solo, è legata alla cultura contadina e alla civiltà rurale che a questo momento collegavano tradizioni popolari, usanze e momenti di gioia.  Non va dimenticato che il falò e le fiaccole ( "e lumazze") (1)   accese, messe appena fuori dalla porta d'entrata o sul davanzale delle finestra, "servivano per scaldare  u Bumbiniellu" (Gesù Bambino) che stava per nascere. Questo rito diventava una festa popolare a cui partecipava tutta la "ruga" (il vicinato). Adesso le "rughe" sono vuote e i falò vengono allestiti lungo la via principale del paese e il Natale ha sicuramente perso un po' di magia. Il rito del fuoco, in origine sicuramente pagano, ha maturato nel tempo una certa sacralità. La socialità del focolare domestico ve...

RESTAURAZIONE BORBONICA (pt.2): Cronache Comunali

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"...Il desiderio del vigneto e dell'orto diventò una febbre ed il piccone continuò a macinare sassi, a d attaccare in pieno zone scoscese... Per correggere le forti pendenze del terreno fu necessario un lavoro titanico di muri su muri, di pietre a secco... nel quale i nostri avi bagnarono di sudore ogni benché minima zolla di terra... Per chi voglia farsene un'idea non ha da far altro che guardare il territorio di Savelli da Castelsilano... " . (Pericle Maone) Savelli visto da Castelsilano 🏠CRONOLOGIA DELLA STORIA DI SAVELLI Dal  1828 al 1835  possono essere ricordati alcuni interventi amministrativi, che danno l'idea di come era il nostro paese dal punto di vista economico e sociale. Savelli allora contava  2500 abitanti  e le  "entrate annue"  erano modestissime.  Tanto per avere un'idea, ecco qui di seguito alcune delle voci da cui il Comune traeva beneficio: - dai fondi comunali di Cropisìa e Cànali in affitto; - dalle multe e contravvenzioni; ...

U TRAPPITU (IL FRANTOIO)

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Lungo via Marina , una volta chiamata via dei Marzi (1) , incoincidenza con via Carducci, c'era un frantoio ("u trappitu") .  Era di proprietà di  "za Catarina a Mala f arina" . Lo gestiva lei personalmente con qualche aiutante perché il marito era emigrato nel West Virginia (America).  Antica macina con ruote in granito in un frantoio di Savelli anni'50 Era situato al piano terra della casa che lei abitava e la porta d'entrata del frantoio s'immetteva su via Marina, una strada interna del paese facilmente raggiungibile da piccoli mezzi a motore e quindi comodo per il carico e lo scarico della merce Via Marina Il frantoio era ubicato dove c'é la porta marrone.  Fatta la raccolta delle olive, i contadini, portavano le olive "allu trappitu" che, vista la richiesta, lavorava giorno e notte senza soluzione di continuità. Oggi si direbbe "h 24". Raccolta delle olive in un quadro del pittore savellese Salvatore Mazzei (Sasà) I...

RESTAURAZIONE BORBONICA e CARBONERIA

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"...Il desiderio del vigneto e dell'orto diventò una febbre ed il piccone continuò a macinare sassi, a d attaccare in pieno zone scoscese... Per correggere le forti pendenze del terreno fu necessario un lavoro titanico di muri su muri, di pietre a secco... nel quale i nostri avi bagnarono di sudore ogni benché minima zolla di terra... Per chi voglia farsene un'idea non ha da far altro che guardare il territorio di Savelli da Castelsilano... " . (Pericle Maone) Savelli visto da Castelsilano 🏠CRONOLOGIA DELLA STORIA DI SAVELLI Con la sconfitta di Napoleone a Waterloo nel 1815 , il Congresso di Vienna sancì che i re precedentemente deposti da Napoleone riprendessero il loro posto. Nel Regno delle Due Sicilie s'insediò Ferdinando I . Ferdinando I di Borbone Re delle due Sicilie da 1816 al 1825 (Foto dal Web) Le lotte tra filo-borboniche e filo-francesi avevano provocato rovine e distruzione nelle nostre contrade: la Chiesa parrocchiale bruciata, parecchie abitazio...

RICORDIAMO LE PERSONE CHE CI HANNO LASCIATO

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In occasione della ricorrenza dei morti, voglio ricordare, attraverso una serie di fotografie, le persone che ci hanno preceduto. Clicca qui per il ricordo fotografico pubblicato nel 2022. Immagini di persone che, in ognuno di noi, faranno, certamente, nascere sensazioni e ricordi associati al lavoro che facevano, al luogo che abitavano, alle abitudini che avevano, a ciò che ci hanno lasciato.  Ognuno ha una storia da raccontare. La foto non è altro che un fermo immagine che descrive  la storia della vita di ciascuno.  Un pensiero, quindi,  alle persone con le quali  abbiamo percorso un pezzo di strada  insieme e alle quali siamo stati legati: da amicizia, dal  lavoro, dalla vicinanza di casa, dal divertimento, dallo svago, dai giochi.  Un pensiero alle altre persone che, seppur lontane nel tempo, dovrebbero far parte della memoria collettiva della nostra comunità per gli scritti che ci hanno lasciato, per le raccolte storiche e musicali, per le...