Il custode era Paolo Tallarico, " Paulicchiu".
Attualmente i locali sono occupati dal Museo della Montagna.
Il vecchio carcere, prima, era ubicato in piazza Precone, fu spostato alla Chiesuola agli inizi del'900.
Così lo spazio della piazza è stato aumentato ed è stato possibile fare una sopraelevazione per poter raggiungere lateralmente la chiesa Madre.
Ciò ha inoltre reso possibile la costruzione di abitazioni private.
 |
| Piazza Precone |
L'UFFICIO DEL REGISTRO
L'Ufficio del registro è stato, fino al 1973, un organo importante dell'Amministrazione Provinciale; in seguito gli uffici furono aboliti con l' introduzione dell' IVA (Imposta sul Valore Aggiunto).
Insegna dell' Ufficio di Registro
I cittadini di Savelli e del circondario vi si recavano per pagare rendite di terreni, canoni, registrazione di successioni, atti sia pubblici che privati.
Provvedeva inoltre alla riscossione di imposte ipotecarie, alla tassa di bollo sui documenti di trasporto ecc...
Il responsabile (seduto) dell' Ufficio del Registro di Savelli
Quest' ufficio era situato al primo piano del palazzo dove attualmente c'è il forno Tallarico.
L'entrata, collegata con una scala esterna,
era collocata nel vicolo fra il forno e il bar Vulcano.
L'UFFICIO DEL DAZIO
L'ufficio era situato su via Roma appena dopo il Bar Vulcano, il responsabile era Don Mario "U Raziante".
In questo ufficio si andava a pagare l'IGE (Imposta Generale sull' Entrata), un' imposta su beni e servizi; poi sostituita dall'IVA.
Io andavo spesso in quest' Ufficio a pagare la tassa sul vino proveniente da Cirò e consegnato all'osteria di famiglia.
Mi recavo con i soldi e la ricevuta per pagare l'IGE. Il daziere me la restituiva, dopo aver applicato i bolli annullati col timbro.
Marche usate per la solvenza del dazio
UFFICIO POSTALE
L'Ufficio Postale di Savelli, fin dalla sua nascita (1870, dopo l'Unità d'Italia), fu gestito dalla famiglia Spina, alla quale fu concessa la direzione per meriti del Capitano Emilio Spina.
Questi, a capo della Guardia Mobile di Savelli, si era guadagnato, con la lotta al Brigantaggio, encomi, meriti e ricompense.
La gestione del Telegrafo fu affidata invece alla famiglia Lepera.
Cavaliere della Corona d'Italia
Comandante della Guardia Mobile di Savelli
L'Ufficio Postale ha avuto un ruolo centrale nella vita economico-sociale del paese.
Oltre alla gestione della numerosa posta ordinaria proveniente dagli emigrati sparsi nel mondo, ha gestito servizi di risparmio postale ( libretti postali, vaglia ecc...) e i servizi telegrafici.
E' stato un punto di riferimento per i cittadini e per le aziende.
In quel periodo di fronte alla Chiesa Parrocchiale c'erano, partendo dal fondo a sinistra: un albergo/ristorante ( di Totò Tiano); il Bar Sportivo (di Peppe ro Barru); l'Ufficio Posta e Telegrafo ( si intravede l'insegna); la sede del P.C.I. (Partito Comunista Italiano (attuale sede del Bar Pasticceria).
Il vecchio Ufficio Postale occupava i locali del primo piano attualmente occupati dalle famiglie Barbato/Belcastro.
(Immagine dal web)
Impiegata all'Ufficio Postale - Anni '50/60
La vecchia cassaforte dell'Ufficio Postale di Savelli
Attualmente l'Ufficio Postale occupa i locali accanto al ComuneI postini di Savelli dagli anni 50 agli inizi del 2000.
Francesco Anania "Cicciu u Portalettere"

Anno 2001 - Giovanni Lepera "Nucciu"
UFFICIO LEVA
Negli anni '60, I Comuni gestivano il servizio militare obbligatorio (la naja),
I giovani venivano chiamati intorno ai 19 anni e dovevano presentarsi per le visite di rito.
La durata del servizio di leva era di diciotto mesi, poi abbassata a 15 mesi nel 1964.
La cartolina verde arrivava a casa e obbligava i giovani a presentarsi per la visita che durava circa 3 giorni.
Bologna - Piazza Maggiore
da sinistra: Pietro Pontieri (" Cardacchiu"): Gino Mazzei "("Lisarbinu")
Il Comune di Savelli aveva l' Ufficio Leva nei locali attualmente occupati dal Centro Multimediale.
Ad esso facevano riferimento anche i giovani dei Comuni limitrofi (Verzino, Pallagorio, Castelsilano ecc..).
Superata la visita, i coscritti venivano mandati nelle varie caserme italiane.
L' UFFICIO DI COLLOCAMENTO (Ora Centro per l'Impiego)
Ufficio del Lavoro o Ufficio di Collocamento era un ente pubblico che gestiva le liste di collocamento al lavoro, in particolare si occupava di manodopera generica.
In sostanza era il punto d'incontro fra domanda e offerta di lavoro.
era un documento obbligatorio, era utilizzato per registrare il percorso lavorativo del titolare.
Era indispensabile per poter essere assunto e per svolgere qualsiasi lavoro subordinato
In esso veniva annotata la data di assunzione e dì cessazione del lavoro,
Dal 2003 è stato sostituito dalla scheda professionale.
I lavoratori si rivolgevano a quest'Ufficio di Collocamento per la registrazione che era obbligatoria,
Si formavano così le liste di collocamento o dei disoccupati.
Negli anni '60, nel periodo del boom economico, l'ufficio orientava i lavoratori verso la Germania, la Svizzera, la Francia, il Belgio, il Lussemburgo e il Nord Italia, zone dalle quale proveniva la richiesta di manodopera.
Nel nostro territorio, nel periodo della costruzione della galleria presso il fiume Lese (inizi anni '60),
l' Ufficio di Collocamento ha gestito l'assunzione dei lavoratori savellesi presso le Ditte Peduzzi e Chini che si occupavano della perforazione e del rivestimento della galleria.
Anni '60 - Operai della Peduzzi/Dini presso la galleria del fiume Lese
Gli Uffici di Collocamento, nati nel 1949 come Uffici periferici del Ministero del Lavoro, a partire dell'anno 1999 sono stati progressivamente soppressi.
A Savelli l'Ufficio di Collocamento ha cambiato spesso la sua sede, per qualche tempo ha occupato il locale posto al piano terra di questo palazzo.
Il responsabile dell'Ufficio di Collocamento è stato, per un lungo periodo, Ferdinando Pontieri (Cardacchio)
DIREZIONE DIDATTICA
Le Direzioni Didattiche erano uffici che avevano lo scopo di gestire la parte amministrativa e didattica della scuola elementare, poi anche della materna. Le prime scuole a Savelli sorsero, probabilmente, dopo l'acquisizione dell' autonomia comunale (1813).
Precedentemente (1755), i primi maestri furono i sacerdoti, a Savelli erano 5. Questi completavano la loro opera pastorale con l'insegnamento, ricevendo in cambio, su ordine del Vescovo di Cariati, un modesto compenso .
Dal 1825 compare nel bilancio comunale qualche nota di misera spesa per i maestri.
Nel 1864 (abitanti 4000) furono istituite le classi terze e le quarte,
Nel 1875 ( abitanti 4500) il Comune decise, fatto unico fra i paesi del circondario, di sostenere le spese dello studio della giovane Rosa Scalise, presso il Collegio "Stella" di Catanzaro, Diventata maestra, insegnò a Savelli per diversi anni.
Nel 1900 la popolazione di Savelli superava i 4500 abitanti e l'analfabetismo era del 90%
Scolaresche nel periodo fascista
I locali di abitazioni private erano adattate ad aule scolastiche.
L'edificio scolastico venne costruito negli anni 50 del secolo scorso (abitanti 3500 circa).
1954 - Posa della prima pietra dell'edificio scolastico, Sindaco Natale Greco.
Panorama anni '50 - A destra della foto, l'edificio scolastico in costruzione
Fine anni '50 -
Direttore didattico, insegnanti ed autorità presso il nuovo edificio scolasticoInizi anni '60 - Classe femminile
Nel 1994 ( abitanti 1500), per tutelare le zone di montagna, nacquero gli Istituti Comprensivi (Materna, Elementare e Medie).
Personale scolastico
Nel 1998 con le nuove norme sul dimensionamento scolastico e a causa di una popolazione in veloce decrescita, Savelli perde gli Uffici Scolastici che precedentemente aveva acquisito.
Nel censimento 2021: Abitanti di Savelli meno di 1000.
Anno scolastico 25/26: popolazione scolastica 40 alunni circa (Materna, Elementare, Medie).
Nella foto di gruppo degli operai che lavorano alla galleria Lese c'è anche mio padre Levato Francesco ( Micuzzu e helicicchju). Grazie per questo ricordo.
RispondiEliminaBuongiorno carissimo
RispondiEliminaGrazie per il tantissimi ricordi che mi hai risvegliato..i luoghi..le persone
Quanto tempo è passato..grazie ancora e tanti cari saluti.
Silvana C.
Ciao Piero ogni tanto lo leggo pure io il libro di Pericle maone Carissimo ormai Savelli nostro .non si risolve niente tutti allo sbaraglio.
RispondiEliminaun caro saluto
Giuseppe C.
Carissimo, studio bellissimo , attento, preciso e curato, ricco di foto e didascalie
RispondiEliminaContinua cosi , avrai in noi costanti lettori
Buon lavoro
Buon pomeriggio.
RispondiEliminaChe amarezza! Quanto di buono c'era, in ogni ramo della società, oggi è svanito. Che regressione spaventosa.
Grazie mille per quello che fai..🧚♂️
Filomena
Ho letto il tuo studio che ho trovato interessante. Ma chi ti dà tutte queste informazioni? Bello, veramente bello
RispondiEliminaSolo chi ama il passato, le proprie origini può capire il tuo lavoro, la tua costanza nel continuare. Grazie, per tutto quello che fai! Un bacione ( Giovanna, non essere gelosa) 😚
Rosetta F.
[Gtazie Piero. Non puoi immaginare con quanto piacere leggo questi tuoi ricordi che fanno parte della nostra memoria. Buona giornata
RispondiEliminaAspetto il tuo libro. Ogni promessa è debito.
Elena
Proprio questa è la Storia, la Storia fatta dapersone e non da personaggi. Sei bravo, ma non penso di essere l"unica ad ammetterlo. Per me è stato veramente un grande piacere averti conosciuto
RispondiEliminaTi avevo incontrato a Savelli in un:estate molto lontana nel tempo , ed eri un un insegnante di scuola elementare
Ti ho ritrovato molti anni dopo uno studioso che ama riscoprire il passato che ci unisce con i suoi ricordi. Un abbraccio forte forte. 📚📒🖋️🖌️🖊️📙📕📗✒️🍸
R.F.
Ciao Piero, per fortuna che ci sei Tu che tieni vivo i ricordi di Savelli, io con la mia non più giovane età, rivedo tutte le vicissitudini che hai menzionato.
RispondiEliminaGrazie infinite per complimenti per la tua passione.
Ti aspetto a Firenze
Venite quando ritenete opportuno ho una camera libera.
Buona giornata a tutti voi.
Grazie.
EliminaHo letto con grande interesse quanto hai scritto.Il tuo lavoro certosino è una fonte preziosa per chi ama conoscere le nostre radici che offrono all' occhio acuto e osservatore testimonianze indelebili .A te,come sempre ,va il mio plauso e una sentita riconoscenza per la tenacia che dimostri nel riportare alla luce il nostro travagliato ma anche meraviglioso passato.
RispondiEliminaBuon lavoro e buona giornata.
C.M.
Ciao, tutto ok? Ho letto il tuo ultimo Blog, e ho notato che ha avuto un grande interesse. Certo, ricordare quanto Savelli è stato il luogo di riferimento principale delle nostre parti è un onore. Peccato, poi, che quasi tutti gli uffici presenti sono stati dismessi e forse, da lì, è incominciato il declino del Paese che ci ha dato i natali e che tu hai vissuto molto più di me, dimorando per più tempo durante l'estate. Lo sappiamo tutti purtroppo, che da tempo, le realtà dei piccoli paesi sono diventate degne di rilievo negativo, in quanto l'emigrazione li ha resi di fatto destinati ad uno spopolamento progressivo. Ma questa è una problematica comune al nostro Sud. In ogni modo, complimenti vivissimi per il tuo lavoro perché ci fai rivivere la nostra gioventù e rivedere dei "personaggi" che abbiamo avuto il piacere di conoscere. Buon pomeriggio a tutti voi a Paullo e a risentirci/rivederci.
RispondiEliminaA.A.R